• Su Tech Economy è apparso qualche giorno fa un bell’articolo sul voto elettronico, o a distanza… che però mi ha lasciato un po’ confuso. Quel pezzo mi piace perché, pur dicendo che: L’introduzione delle tecnologie nei processi di voto può apportare significativi vantaggi, che includono ottimizzazione dei costi, accuratezza e velocità delle operazioni di scrutinio… eccetera. in realtà poi spiega bene i tanti motivi per cui il voto elettronico è talmente complicato, e da’ così poco (vedi sotto) che nella vita reale è meglio metterci una croce sopra, se posso permettermi la battuta.
  • Scrive Alex Corlazzoli che “lo smartphone in classe serve eccome. Perché con i libri sta arrivando anche la realtà aumentata”, ovvero: una rivoluzione decisamente storica: un passaggio dalla carta al digitale senza abbandonare il libro ma rinnovandolo, rendendolo veramente interattivo grazie al cellulare. All’uso in classe dello smartphone non sono contrario sempre e comunque, anzi! In questo periodo, per esempio, sto lavorando proprio a una ricerca sul valore del fai-da-te digitale (anche) nell’educazione (e quel progetto offre anche un corso gratuito online per saperne di più).
  • In aggiunta alla spiegazione di quanto vale “il fato”, fornita nel link al commento precedente, LEGGETEVELA la dichiarazione a fondo pagina, che basta e avanza quella per giudicare quanto è attendibile: ” [QUESTO] è un sito satirico e quindi alcuni articoli contenuti in esso non corrispondono alla veridicità dei fatti. La redazione non intende minimamente offendere nessuno. Testi, video e immagini inserite e contenute in questo blog sono tratte da internet e pertanto, considerate di pubblico dominio.
  • Preambolo per chi non conosce il termine “lungomuro”: Ostia, Ostia Lido o Lido di Ostia è il quartiere di Roma (X Municipio, per la precisione) che si affaccia sul mare. Il “lungomuro” sarebbe semplicemente il suo lungomare, chiamato in quel modo perché, per parecchi chilometri e da decenni, una serie ininterrotta di costruzioni (muro dopo muro, appunto) impedisce sia di accedere liberamente alla spiaggia, sia di vederla.
  • Cinque anni fa ho proposto di usare e generare Open Data nelle **normali attività didattiche **di scuole e Università. Da allora ho ripetuto quella proposta diverse volte, continuando a raccogliere materiale, in Italia e all’estero: 2012, Dove sono Gli Open Data nella scuola? 2013, Workshop alla Open Data Week 2013, Se Open Data incontra “mostra e dimostra” 2014, Domande su ODDIT 2015, Tempo di Open Data in e dalle scuole, non “sulle” scuole
  • Ieri ho dovuto comprare di corsa dei biglietti aerei per un gruppo di cinque persone. A prima vista, eDreams sembrava molto più conveniente di Lastminute.com. Poi ho imparato una cosa che magari tanti di voi già sapevano, ma per me è stata una sorpresa. A prima vista, dicevo, non c’era storia: 117 Euro a persona su eDreams, 142 su Paypal (*). Vai eDreams! Poi ho scoperto che quel prezzo vale solo se paghi con la loro carta, che in ogni caso non avevo tempo di richiedere.
  • Ieri ha iniziato a girare su Facebook questa “composizione” al grido di “Questo idiota non mi rappresenta”. Tantissime persone, molto spesso solo per fretta o leggerezza, l’hanno subito condivisa, scatenando valanghe di commenti indignati. Ma selfie a chi?Basta guardarla un secondo, quella foto, per vedere che non è un selfie, ma che Matteo Renzi sta facendo la foto al ragazzino. Che è, come si può scoprire in un attimo, il figlio che si è portato dietro.
  • L’anno scorso, quando si è iniziato a parlare di migliaia di trasferimenti in arrivo per gli insegnanti, ho cercato di far notare che parlare di deportazione era ridicolo, anzi controproducente, e che soprattutto si stavano facendo le domande sbagliate. Oggi, che per molti è arrivato il momento di trasferirsi magari a centinaia di Km da casa o cambiare lavoro,sono ricominciate le proteste e denunce. Una di queste, “Un paese che preferisce il calcio all’istruzione è già morto”, l’ho commentata così:
  • Dice il Fatto Quotidiano che con Airbnb “il numero delle residenze disponibili diminuisce, il prezzo degli affitti sale, e le comunità locali devono lentamente spostarsi… gentrificazione in tempo reale.” OK. Ma se Airbnb (o qualunque altra cosa dello stesso tipo) è o produce “gentrificazione in tempo reale”… NON puoi chiamarlo “sharing economy”. Per definizione (*). Sharing significa condivisione (di qualcosa che già avevi e non ti serve, non di roba comprata apposta per noleggiarla), mica esclusione.
  • In Microsoft Word sono appena arrivate due nuove funzioni che confermano come molte scuole o singoli insegnanti facciano benissimo ad addestrare gli studenti a usare questo software. L’ultima versione di Word conterrebbe infatti due strumenti, chiamati “Researcher” e “Editor”, che dovrebbero finalmente mettere fine a quei penosi “temi”, “riassunti” o “ricerche” di scuola, che non sono altro che stampe di pagine Web, magari ancora con i banner pubblicitari in mezzo al testo e mai lette!