Salva in formato WWF? No, grazie, non è ecologico

Aggiornamento 7/12/2010: dopo aver letto questo articolo, leggete anche quello sul vero formato di file verde

Il 30 novembre 2010 la sezione tedesca del World Wildlife Fund (WWF), volendo sensibilizzare l’opinione pubblica su una minaccia reale e non trascurabile all’ambiente, ha proposto una soluzione… balorda, che invito tutti a rifiutare per almeno due motivi.

Sappiamo tutti che le foreste sono essenziali per la salute del nostro pianeta. La loro tutela è un problema di prim’ordine reale, urgente e serio. Come dice lo stesso WWF “ogni anno spariscono 13 milioni di ettari di foreste, un’area grande quanto la Grecia”. Purtroppo, per ridurre le dimensioni di questo problema, il WWF tedesco ha incoraggiato tutti noi a “smetterla di stampare documenti quando non è assolutamente necessario e ad aumentare la consapevolezza degli sprechi di carta adottando il nuovo formato di file verde da noi sviluppato: .WWF, un formato che non è stampabile. Un’idea semplice, che salva gli alberi”.

Insomma, se vogliamo salvare le foreste il nostro motto dovrebbe diventare “Salva in WWF, salva un albero”. Anche se, com’era assolutamente prevedibile, il “formato che è verde perchè non è stampabile” è stampabilissimo perchè è facilissimo craccarlo. Prima di spiegarvi perchè questa sarebbe comunque un’idea balorda, lasciatemi ripetere una cosa: il problema di cui parla il WWF è vero e reale. Ho conosciuto io stesso segretarie così esperte di computer che, invece di scrivere “siete tutti invitati alla riunione aziendale plenaria che avrà luogo giovedì prossimo alle 10 in sala convegni” in una email, scrivevano la stessa cosa con colori e font “professionali” in un allegato PowerPoint e manager che stampavano quell’allegato per leggerlo e poi appenderlo in bacheca. Ma passiamo ai motivi per cui il “formato verde” non va bene.

I formati di file sono alfabeti

Chiunque usa un computer dovrebbe capire immediatamente, se ancora non lo ha fatto, che i formati di file sono alfabeti. Una delle ragioni principali per cui bene o male riusciamo ancora a comunicare, sia fra noi stessi oggi, sia con le generazioni passate o future, è esattamente il fatto che gli alfabeti:

  • non hanno segreti
  • chiunque li può usare sempre allo stesso modo, usando qualsiasi marca di penna o di software, per creare qualsiasi tipo di documento
  • sono il meno possibile e sono rimasti praticamente immutati per secoli

Se provate a immaginare il caos se ogni generazione avesse creato una nuova forma per tutte le lettere di tutti i suoi alfabeti e se, di conseguenza, tutti i suoi documenti avessero dovuto essere riscritti da capo, capirete immediatamente perchè creare nuovi alfabeti “perchè sì” è un’idea davvero balorda. Se invece di alfabeti tradizionali si inventano senza reale bisogno nuovi formati di file, a lungo termine si crea lo stesso caos, solo infinitamente più grande, considerando la quantità enorme di documenti digitali che le società moderne producono. Se ancora non ne siete convinti, leggetevi questo seminario sugli enormi problemi causati dai formati sconosciuti di file oppure “Cos’è più importante, l’alfabeto o la penna?”. E se ancora non vi basta, cercate online articoli come questo sul “Medioevo Digitale”. Poi chiedete al WWF quante garanzie ci saranno che questo loro formato potrà essere ancora leggibile fra 10, 20 o 50 anni.

Certi formati di file danneggiano l’ambiente!

C’è poi un’altra ragione per cui nessuno dovrebbe “Salvare come WWF”, che è ancora più importante per gli ecologisti. Chiunque abbia a cuore le sorti del pianeta non può più ignorare il fatto che nel momento stesso in cui compriamo un computer, cioè prima ancora di iniziare a usarlo, abbiamo già inquinato tantissimo. Di conseguenza, uno dei modi migliori per ridurre l’inquinamento legato all’uso dei personal computer (perchè è di questo che il WWF sta parlando) è usarli il più a lungo possibile!

Quando però si supportano soltanto sistemi operativi proprietari l’impatto ambientale dei computer aumenta, per le ragioni spiegate nei link che seguono. I sistemi operativi come quelli cambiano ogni pochi anni. Per ragioni puramente commerciali, ogni nuova versione è incompatibile in vari modi, ma spesso proprio tramite nuovi e inutili formati di file, sia con le versioni precedenti degli stessi sistemi che con computer ormai non più nuovi. Il risultato finale è che molte persone, semplicemente per poter continuare a usare i file che gli appartengono o che devono usare per lavorare o studiare, sono costrette a buttar via computer che ancora funzionano perfettamente ma inquinano tantissimo. Insomma, il software proprietario inquina parecchio!

Le stampe inutili che il WWF (e anch’io!) vuole combattere sono causate dall’enorme diffusione dei computer in scuole, aziende, Pubbliche Amministrazioni e famiglie. Questo è un fatto, non è certo un invito a fare a meno dei computer! Sprecavamo tutti molta meno carta quando creare nuovi documenti era molto più difficile di adesso. Cribbio, lo sapevate che proprio grazie ai computer gli studi legali sprecano carta apposta per rallentare i processi?

In ogni caso la maniera migliore, se non l’unica, di ridurre seriamente tutto il danno ambientale derivante dall’uso dei computer è promuovere l’uso massiccio di Software Libero, anche con la pratica del trashware. Però questo sarà possibile soltanto se tutti, a partire dagli ambientalisti, smetteranno subito di tollerare formati di file che non sono utilizzabili con Software Libero come OpenOffice e Linux.

Ma nonostante tutto questo, oggi la pagina ufficiale di “Salva in WWF, salva un albero” dice che questo formato “verde” è usabile solo con alcune versioni di Mac OS e che presto arriverà il supporto… per Windows. Di Linux, che è il sistema operativo più verde che esista, nessuna menzione.

Finchè questo non cambierà, io rifiuterò qualsiasi file WWF dovessi ricevere perchè, dal momento che all’ambiente ci tengo, non voglio usare formati di file che non sono compatibili con tutti i computer, soprattutto quelli vecchi. Perchè io lo so già che è facilissimo craccare con Linux un file WWF, ma tantissime persone meno esperte non lo sapranno e saranno incoraggiate a pensare che i formati di file davvero verdi sono quelli con l’etichetta del WWF, anzichè quelli davvero aperti che esistono già da anni. E continuerò a rifiutare quel formato anche quando sarà utilizzabile su Linux senza alcun trucco, perchè i formati di file sono come alfabeti: meno ce ne sono, ovviamente aperti, e meglio è per tutti. Chiunque ci tenga all’ambiente dovrebbe rifiutare il formato WWF e promuovere al suo posto OpenDocument, che essendo compatibile anche con programmi come OOo4kids è talmente ecologico da tenere in vita, lontano dalle discariche, anche computer con solo 128 MByte di memoria.

PS: e tutto questo, solo una settimana dopo che il presidente di Sinistra Ecologia e Libertà ha fatto un errore sostanzialmente identico in Puglia… ma perchè è così difficile per gli ecologisti riconoscere l’importanza ecologica di Software e Formati Liberi?


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