L’Autorità di regolamentazione delle comunicazioni della Tanzania (TCRA) ha appena emesso un ordine che molti politici italiani, e in generale occidentali, amerebbero poter copiare.

Quella legge tanzaniana che tanti politici ITALIANI vorrebbero tanto copiare /img/tanzania-maxence-melo.jpg
Maxence Melo, attivista digitale tanzaniano processato nel 2016 per crimini online. Fare clic per dettagli (fonte foto: particolare da schermata CNN)

Stando a quanto riferisce Reuter via Slashdot, nuove norme TCRA approvate a marzo obbligano blogger e proprietari di altri forum online come i canali YouTube di registrarsi presso il governo, con costi fino 900 dollari, pari all’incirca al reddito medio pro capite annuo della Tanzaniato). L’11 giugno 2018, TCRA ha dichiarato che:

“Tutti i fornitori di contenuti online non ancora registrati devono registrarsi presso il governo non oltre il 15 giugno. Dall’11 giugno al 15 giugno, inoltre, agli stessi fornitori di contenuti è vietato pubblicare nuovi contenuti sui loro blog, forum o radio e televisioni online”. I trasgressori rischiano una multa di almeno 2200 dollari, reclusione per un minimo di 12 mesi o entrambi.

Gli attivisti digitali tanzaniani denunciano questa legge come parte di una repressione governativa contro il dissenso e la libertà di parola. Il governo, da parte sua, sostiene che le nuove regole mirano solo a contrastare crimini online come incitamento all’odio, cyberbullismo e pornografia.

ma se per caso state pensando “meno male che qui non siamo in Tanzania”…

fateVI il favore di ricordare almeno per un momento,tanto per fare pochi esempi (*):

Date retta a me, siamo pieni di politici di tutti i partiti che sbavano dalla voglia di poter essere Tanzaniani almeno per un giorno.

(*) se pensate che dovrei aggiungere altri esempi a questa lista, scrivetemeli, grazie