Ieri è uscito su StartupItalia un altro articolo incompleto,  “Al “Galilei-Costa” di Lecce gli studenti hanno creato 21 startup: eccole”. Qui provo a completarlo.

Dice il sottotitolo che “In occasione della settimana dedicata alla scuola digitale, il liceo salentino ha presentato tutte le idee di micro-imprese nate tra i suoi banchi: da tenere d’occhio”. Però, subito sotto l’ “eccole” del titolo e il “da tenere d’occhio” del sottotitolo, in un portale tutto su innovazione, digitale e Web X.0, segue una lista di 21 nomi non cliccabili, senza uno straccio di link. Nemmeno scritto dopo il nome, fra parentesi e non cliccabile, come quelle rassegne stampa fatte apposta per giornalisti cartacei copia e incolla. Giornalismo pre punto zero?

Proviamo a rifare l’elenco in versione cliccabile, con l’aiuto di Google. Oppure saltate subito alle conclusioni a fondo articolo.

  1. Netropolitana: “metropolitana virtuale (sul web e app) utile per lo shopping in città”. Spiegata un po’ meglio qui, ma ancora non c’è nessun sito, nemmeno “coming soon”
  2. Lavori in Corso“portale con… tutti i possibili corsi di formazione attivi nel raggio di 80 chilometri”. Nessuna traccia fuori da quell’articolo
  3. Sparpapacco: “nuovo servizio che offre [ai Salentini lontani] la possibilità di ordinare e ricevere ogni possibile bene”. Idem come sopra
  4. SKS: “card specificatamente rivolta ai giovani… con cui ricevere benefici…”. Idem come sopra
  5. N2Y4_WebMagazine: “webmagazine in cui vengono raccontate le storie di successo di giovani in ogni ambito”. Al momento sembra essere questa pagina Facebook
  6. Rapolution: “sito web destinato ad ospitare testi inediti di brani rap e hip hop”. Sarà questo? Mi pare strano
  7. The S land: “ tentativo di “aprire” il territorio salentino ad un turismo destagionalizzato”. Al momento, nessuna traccia online
  8. “Top secret 1”: “startup per ora riservata”. Qui dice che è “in ambito agroalimentare”. OK, avanti il prossimo
  9. N2Y4_Startupping: “portare nella scuola media i concetti di startup e auto imprenditorialità; sono già quattro le scuole medie coinvolte;”. Ma ancora su Web non se ne trova traccia
  10. Island of Host: “innovativo servizio on line di vendita e noleggio di servizi internet”. Che dovrebbe essere questo, già citato nel 2014 come “nato l’anno precedente” su Startupitalia e Ansa. Congratulazioni ad Antonio e alla prima “startup” già operativa dell’elenco, ma perchè scrivendo “Island of Host” su Google come primo risultato si ottiene “IslandOfHost opera sul campo dal 2011 fornendo servizi web per ogni esigenza”?
  11. Smart Siti: “ideazione e realizzazione di siti e portali internet su misura”. Anche questa già esiste, fondata con altri dallo stesso Antonio di “Island of Host”, che fra l’altro fu uno dei primi 100 Digital Champion locali, per Lecce
  12. EnJoy Translations:  “traduzione di qualsiasi genere di contenuto digitale (siti web, blog, social network, etc.)”. Nessuna traccia su Web
  13. Sun_2_Ronzu:  “reperire fondi utili all’installazione di fonti di energia rinnovabile sui tetti delle scuole”. Idem come sopra
  14. Top secret 2: _seconda “startup riservata, settore baratto on line”. OK, avanti il prossimo
  15. MasterProf : Eccolo qui! Ha_ “l’obiettivo di ri-valorizzare la professione docente, restituendole la dignità e l’importanza che merita”_. Dio sa se ce ne è bisogno. Bravi, continuate. E voialtri, segnalate i professori bravi
  16. Salentour 4 Fun: “agenzia viaggi… specializzata sul turismo scolastico”. Se ne parlava a gennaio 2015 qui. Il sito è questo
  17. TransitAbile: “nuovo servizio utile a facilitare alcuni aspetti tecnici relativi alla vita di portatori di handicap”. Nessuna traccia su Web
  18. School H2O: Eccoli qua, per “rivoluzionare la distribuzione delle bottigliette d’acqua nelle scuole”.  Se ho capito bene, è una distributore d’acqua con a) filtro incorporato e pagamento con smart card ma b) _compatibile solo con una bottiglia speciale. _Bene la prima cosa, la seconda non capisco come sia ecologica, o necessaria
  19. Nectarea:– vendere olio extravergine d’oliva come se fosse prodotto di erboristeria o cosmesi. Eccoli qua, da gennaio 2013. La scuola c’entra, presumo, perché Nectarea è “ideato e commercializzato dal gruppo di promozione della “Dieta Med-Italiana”, vedi sotto
  20. Landwear: “t-shirt e capi di abbigliamento con grafiche originali pro territorio”.  Presentata ad agosto 2014
  21. **Dieta Med-Italiana: “miriade di iniziative volte a “sfruttare” il riconoscimento Unesco della Dieta Mediterranea per promuovere la buona e sana alimentazione del territorio”_. Ottima, ma è ancora definibile come startup innovativa, se è pensata promossa e organizzata da Regione, Provincia, Comune, Camera di Commercio e, infine, anche Repubblica Salentina, nata nel 2007 da/tramite Arianoa, cooperativa nata e gestita all’interno dell’Istituto Costa nel 2004?

Ricapitolando…

Su ventuno “startup” solo otto (10, 11, 15, 16, 18, 19, 20, 21) già funzionano concretamente. Quasi tutte corrispondono, non sorprendentemente, alle idee meno innovative e high-tech dell’elenco. Due sono segrete, e ci può anche stare. Delle altre undici, due (5 e 6) sembrano solo allo stato di pagina Facebook o equivalente, le altre nove ancora a quello, appena più indietro, di vaga idea.

Se basta l’idea per “creare una startup” pure io stamattina ho creato 21 startup, incluse una per viaggiare nel tempo, un’altra per l’antigravità e una, quella più avveniristica, per far vincere lo scudetto sempre alla Roma.

In realtà nei confronti di quegli studenti, dei loro insegnanti e di tutto quel liceo ho solo una critica. Tanto di cappello per queste ventuno idee (ma non chiamiamole startup, che non è corretto in almeno metà dei casi, e in genere porta pure sfiga, o dovrebbe portarla secondo me): non sapendone niente non posso escludere che siano tutte e ventuno ottime idee, che vi daranno grandi soddisfazioni professionali, e ve lo auguro di cuore. Idem per tutte altre iniziative simili al liceo Costa, sul serio, ma…

…come è possibile che nella home page del liceo non ci sia nessuna menzione chiara di tutto questo, e com’è possibile, per nove idee su ventuno, non fornire nemmeno uno straccio di pagina web “coming soon” con indirizzo email e/o feed RSS per chi volesse saperne di più? Se fossi un investitore interessato, non trovando un link del genere in tre secondi avrei già portato i miei soldi altrove.

Diverso è il discorso per una testata che, oltre (nell’interesse degli studenti) a non pretenderli e inserirli, i link per tutte e ventuno le idee (che è la cosa che mi stranisce di più), nelle condizioni di cui sopra spara titoli come “CREANO 21 startup”. Se all’inizio ho detto “un altro articolo incompleto”, è perchè questo mi pare un altro caso di scuola che non documenta adeguatamente i suoi progetti, e di testata che li “spara” in maniera approssimativa, proprio come quello della “LIM misteriosa”.