Su INVALSI, insegnanti, e scopo delle statistiche

 
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Spiegazione: questa è solo una raccolta di commenti su INVALSI, scritti o letti a primavera 2015, nel corso di  diverse discussioni con docenti su Facebook. Li ho rimessi insieme oggi in maniera (spero) abbastanza comprensibile, ma solo come promemoria e spunti di discussione, senza nessuna pretesa di completezza, o di essere opinioni definitive. Grazie in anticipo a chi vorrà commentare. Le parti in corsivo sono di altri (vedi nota finale!), il resto è roba che scrissi io.

“è lo stato che sente l’esigenza di uno strumento di valutazione su scala nazionale, ovvio che non ne senti il bisogno tu, singolo insegnante”

Concordo in pieno! Il singolo insegnante o istituto potrebbe senz’altro inventarsi e usare DA SOLO tanti sistemi di autovalutazione e adeguamento della didattica molto validi, ma probabilmente lo sarebbero SOLO a livello di quella classe o scuola.

Però, mentre iniziative di quel tipo e a quel livello DEVONO certo esserci, perché ogni singolo studente, classe o scuola è un caso a sè che merita attenzione specifica… se la scuola PUBBLICA ITALIANA la volete davvero PUBBLICA e ITALIANA, cioè che da’ a TUTTI i cittadini, ovunque, da Livigno a Lampedusa, le stesse possibilità di partenza, non avete scelta.

Per capire come vanno le cose e intervenire (che non significa “punire”) dove c’è bisogno servono ANCHE (anche, OK?) test sulla stessa scala (nazionale e UGUALE per tutti), con la stessa struttura (quiz a risposta multipla e simili, cioè tali da produrre risultati facilmente analizzabili con il computer) e modalità di esecuzione (tutti nello stesso momento, con lo stesso tempo eccetera) di INVALSI.

Cose come INVALSI non sono certo sufficienti. Ma possono e dovrebbero servire per lo stesso motivo per cui le analisi del sangue su colesterolo eccetera, DEVONO essere fatte nello stesso modo in tutta Italia, e vanno usate nello stesso modo. Scusate ma voi come reagireste se il pediatra di vostro figlio RIFIUTASSE di curarlo tenendo conto ANCHE delle statistiche NAZIONALI disponibili, o di aggiungere anonimamente i suoi dati a quelle statistiche, per renderle più attendibili e quindi utili per TUTTI i bambini?

Che c’entrano con queste esigenze le geremiadi su massificazione, schedatura,apprezzamento degli insegnanti eccetera?

Concordo pure con chi scrisse:

“Siamo l’unico Paese che non valuta gli insegnanti, e i sistemi che non sono soggetti ad alcuna forma di valutazione tendono inevitabilmente a essere inefficienti (quindi a utilizzare male le poche risorse che ci sono) e inefficaci (quindi a non preoccuparsi di perseguire le finalità che gli sono state assegnate). Ma i termini efficienza ed efficacia non piacciono, con la scusa che sono di derivazione aziendalistica, e quindi per definizione non adatti al sistema scolastico. Dietro questo paravento ci può anche essere della buona fede, ma ciò che prevale è la difesa dell’esistente perché conviene ai più. Si può discutere di tutto, ma non sull’urgenza di introdurre meccanismi di valutazione, non tanto per premiare i più bravi, quanto per evitare che nella scuola ci siano persone che non svolgono il ruolo che gli compete, poi c’è tutto il resto”.

Da qualche parte, anni fa, ho letto qualcosa tipo “il problema della scuola italiana è che se NON sei proprio capace di fare l’insegnante ma ti metti in testa di farlo prima o poi, magari dopo anni da precario, supplente ecc… ci riuscirai, e a quel punto NESSUNO riuscirà più a farti smettere, cioè a non fare più danni.” Purtroppo non ritrovo più quella pagina, era una critica a SISSI, se qualcuno la riconosce… grazie per il link.

Aggiungo: quando ero al liceo ho avuto per un anno un professore di filosofia che faceva schifo come insegnante (a tutti, alunni e suoi colleghi), buono al massimo per interpretare se’ stesso in un film di Alvaro Vitali. Quando ho iscritto mio figlio alle medie, circa 25 anni dopo, l’ho ritrovato a insegnare Italiano o Storia in quell’altra scuola (quindi, tra l’altro, non era affatto “colpa di vent’anni di berlusconismo”).

“il problema è che ovunque mi giri si sottintenda o si esplicita direttamente che [gli insegnanti incompetenti da rimuovere] siano la maggioranza, quando invece nella mia diretta esperienza risultino davvero minoritari”.

Forse non è così semplice. Forse è più corretto dire, almeno questa è la mia sensazione, “ovunque ti giri si sottintende o si esplicita direttamente che essi sono TROPPI e INAMOVIBILI”.

Un singolo professore effettivamente indecente su un intero collegio di colleghi in gamba, soprattutto quando tutti gli altri genitori ti dicono che sta lì da 10 anni e nessuno l’ha mai spostato, basta e avanza a un genitore per cambiare scuola, magari per motivi deliranti tipo che gli abbassa la media del pupo da 9 a 8 e poi perde crediti e quant’altro. Ne basta e avanza uno su 10 se, nei fatti, non si riesce a smuoverlo. E quel che è peggio, su 13 anni di scuola dell’obbligo, la maggioranza delle famiglie italiane ne incontra almeno uno di docente così, se non sui figli sui nipoti. Garantito.

La realtà è questa, le disquisizioni teoriche sul merito, per quanto condivisibili, o le puntualizzazioni tipo su “le leggi ci sono già, basta applicarle” in quelle condizioni sono assolutamente inefficaci.

Soprattutto se invece di “OK in teoria a valutare i docenti, ma chi potrebbe mai farlo?” i docenti stessi non fanno mai il passo successivo, cioè UNA proposta di legge sulla scuola, appoggiata dalla maggioranza dei medesimi, e che dia garanzie CONCRETE che gente come quella, pure se è una minoranza, venga tolta dalle cattedre prima possibile.

NOTA sulle citazioni di altri: questo post è una copia di un file in cui avevo copiato e incollato al volo, in “tempo reale” e per mio uso personale, solo le parti più interessanti di quanto scrivevo o soprattutto leggevo in quelle discussioni, per non ripetermi. Di conseguenza, non so più nemmeno io chi ha scritto le parti in corsivo, ed è anche possibilissimo che alcune singole citazioni siano incomplete, oppure, molto più probabilmente, collage di più commenti di più persone. Se qualcuno si riconosce lo dica nei commenti, grazie.

Fonte immagine: collage di risultati di ricerca immagini provenienti da Wikipedia

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