All Posts

Il referendum costituzionale, spiegato da Trump

Il referendum costituzionale, spiegato da Trump /img/facebook-filter-bubble.jpg
La bolla di filtri di Facebook (Fonte immagine: TheAlieness su Flickr)

Dalle recenti elezioni americane si imparano, almeno spero, tre cose:

Polizie, una vita da social ferma a tre anni fa

La Polizia di Stato ha appena lanciato Una Vita da Social: un progetto, supportato da diversi partner di prestigio per “fare in modo che Internet possa essere vissuto da tutti, a partire dai banchi di scuola, come un’opportunità e non come un pericolo”, fornendo ai giovani supporto e consigli prima di tutto contro il cyberbullismo ma anche per evitare truffe online e altri pericoli di Internet. Ottimo! Tranne, sembrerebbe, per la comprensione del diritto d’autore.

Se morissi adesso, chi baderebbe al tuo computer?

Abbiamo visto tutti, almeno una volta, uno di quei filmoni romantici e strappalacrime in cui qualcuno muore ma, un secondo prima di andarsene dice a chi lo sta abbracciando “promettimi che quando io non ci sarò più penserai tu a X”, dove “X” normalmente è un figlio ancora in fasce, genitori malati, la dimora di famiglia da sette generazioni o qualche animale domestico. Tutte le volte, non importa quanto siano gravi le condizioni del moribondo, questi riesce a resistere finchè chi gli tiene la mano gli risponde più o meno “Certo, non preoccuparti, X è in buone mani. Penserò io a tutto, so cosa fare”.

Il vero effetto di Internet sul Cattolicesimo (o qualsiasi altra religione)

La Guida del perdente online che ho appena scritto è nata anche come reazione a una visione di Internet (covo di pervertiti e facinorosi, giocattolo per perdere tempo o mero strumento di lavoro…) estremamente riduttiva.

Una prova che gli effetti delle tecnologie digitali sono molto più profondi sta in come stanno influenzando la sfera religiosa, in modi ancora spesso ignorati da blog e mass media tradizionali. Nelle righe che seguono troverete alcune prove di questa tendenza per quanto riguarda il Cattolicesimo ma il discorso di fondo vale, immagino, per qualsiasi altra religione (vedi ultimo paragrafo).