INGOTs: certificazione software che premia i bambini che aiutano gli altri

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INGOTs (in inglese “lingotti”) è la sigla di International Grades in Office Technology, traducibile con “Corsi internazionali di tecnologie per l’ufficio”. Quest’articolo descrive le caratteristiche uniche degli INGOTs, il punto a cui sono arrivati e come unirsi al programma, grazie a una breve intervista con il suo fondatore Ian Lynch.

Aggiornamento 27 ottobre 2017: ho scoperto SOLO oggi che Ian Lynch ci ha lasciato nel 2015. Per contattare INGOTs, che continuo a ritenere una buona idea anche per l’Italia, occorre dunque consultare direttamente il loro sito)

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INGOTs è una certificazione di tipo informatico profondamente diversa dalla Patente Europea del Computer (ECDL) con cui non è in competizione. La prima differenza è nei costi: superiori ai 5060 Euro per la prima, sotto i due per i certificati INGOTs. Poi c’è la fascia d’età: la Patente è soprattutto per studenti delle superiori e adulti, gli INGOTs sono adatti anche a bambini dai sei anni in su.

Le differenze fondamentali, comunque, sono la missione e l’organizzazione. Gli INGOTs si ottengono presso centri autorizzati chiamati Accademie, che possono essere scuole o altre organizzazioni. Anche se c’è una struttura centralizzata, rispetto ai centri ECDL le Accademie INGOTs sono molto più facili da aprire e integrare nell’attività di qualsiasi scuola o organizzazione non a scopo di lucro.

Anche l’obiettivo degli INGOTs è unico, poichè non consiste solo nell’inculcare nozioni, ma nel promuovere cittadinanza attiva, spirito di servizio e buone abitudini. INGOTs premia gli studenti che s’impegnano a fornire un qualche contributo pubblico in un settore di loro interesse. Gli studenti INGOTs devono dimostrare di conoscere i principi del Software Libero; per ottenere il Certificato INGOTs d’Oro occorre aver prestato un certo numero di ore di servizio pubblico, anche online, ad esempio nella comunità di OpenOffice (c’è anche un articolo di Linux.com sul rapporto fra INGOTs e Software Libero).

Secondo Lynch, gli INGOTs sono un valido supporto per gli insegnanti perché aiutano molto più di altri programmi a motivare gli studenti e, a differenza di altre iniziative “non si limitano a pubblicare su Internet un mucchio di documentati più o meno scollegati fra loro. L’obiettivo degli INGOTs è sviluppare una certificazione coerente, ufficialmente riconosciuta in diverse nazioni, per creare e rendere disponibile a tutti online un programma di studi di qualità.”

Stop: Come avete intenzione di raggiungere questo obiettivo?

Ian: Accogliendo chiunque sia interessato a partecipare (e insegnandogli come farlo) e vendendo certificati (ovviamente a seguito di esami) a chi desidera un riconoscimento ufficiale, da parte di esperti indipendenti, di quanto ha imparato. Riuscire a rilasciare in questo molti certificati, al minor costo possibile, significa poter mettere il materiale didattico a disposizione di tutti su Internet, al minor costo possibile.

Stop: A che punto sono gli INGOTs oggi?

Ian: Stiamo per rilasciare la versione 2.0, la prima che sarà conforme agli Standard Informatici Nazionali per l’Occupazione, all’European Qualifications Framework dell’Unione Europea e, sempre in Gran Bretagna, al Curriculum Nazionale Scolastico. Oltre a questo abbiamo appena avviato, grazie a un finanziamento di 276.000 Euro, un progetto dell’Unione Europea per l’innovazione, con partner in Bulgaria, Romania, Repubblica Ceca e Spagna.

Stop: Quali sono gli obiettivi di questo progetto europeo?

Ian: Pubblicare online il materiale di supporto per le certificazioni INGOTs, con licenze libere Creative Commons http:. All’inizio i testi appariranno solo nelle lingue dei paesi partecipanti, ma in seguito cercheremo finanziamenti per tradurre tutto in altri lingue. Stiamo parlando anche di questo con la più grande Università malese per la formazione degli insegnanti, che ha in programma la certificazione INGOTs per tutto il suo personale. E siamo anche in cerca di partner in altri paesi dell’Unione Europea.

Stop: Davvero? Ma cosa si dovrebbe fare per aprire una succursale di INGOTs anche in Italia?

Ian: Portare gli INGOTs in Italia sarebbe grandioso! Chiunque sia interessato è invitato a scrivermi direttamente (ian.lynch, chiocciola theingots.org), per valutare insieme quali possibilità ci sono. Se decidessimo di procedere, addestrerei io personalmente come formatore INGOTs questo nuovo partner italiano, in modo che lui o lei possa a sua volta trovare e addestrare dei colleghi. Queste persone dovrebbero poi avere, o creare autonomamente, una qualche struttura in cui insegnare ed effettuare esami. A quel punto si potrebbe senz’altro partire con l’attività.

Stop: Sì, ma poi cosa accadrebbe, e perché?

Ian: Appena raggiunta l’esperienza necessaria questo gruppo potrebbe diventare moderatore INGOTs regionale, cioè essere il punto di riferimento e supporto per la creazione di nuovi centri. INGOTs è deliberatamente progettato per poter partire anche come iniziativa non-profit di pochi individui, ma fin dall’inizio con la massima qualità, grazie a procedure di controllo collaborative molto più economiche di quelle necessarie in altri casi. Questo modo di lavorare dovrebbe permetterci di rendere le certificazioni accessibili anche a chi finora non poteva permettersele, garantendo allo stesso tempo introiti sufficienti per creare e mantenere i materiali didadttici a disposizione di tutti via Internet.

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