Viva l'Europa dei caricabatterie universali!

 

Magari tutte le brioche fossero utili come questa.

Mi permetto un avviso ai naviganti che ragionano come in questa immagine francamente imbarazzante, o quantomeno ignorante:

Viva l'Europa dei caricabatterie universali! /img/caricabatterie-universale.jpg

A parte il fatto che su Maria Antonietta siete male informati, guardate che essere contenti per il caricabatterie universale a) e’ legale e b) se siete arrivati a leggere fino a qui sicuramente ce la fate a fare DUE cose insieme.

Ovvero, potete benissimo lamentarvi dei tanti problemi o limiti veri dell’Unione Europea MENTRE apprezzate come si deve l’importanza di misure come questa. Piu’ ne vengono meglio e’, senza per questo dover accettare tutto il resto.

Quando si parla di cose come i caricabatterie averne cento tipi incompatibili anziche’ uno solo non e’ ne’ progresso ne’ innovazione. Quando va bene, e’ una fonte di rifiuti tanto inutili quanto difficili da riciclare decentemente, cioe’ un’idiozia, grossa.

Un’idiozia in cui siamo cascati due volte. Ve lo ricordate che questa non e’ altro che la pezza, speriamo efficace, alla “versione smartphone” della stessa identica fesseria accettata solo pochi anni prima con i cellulari?

In casi estremi poi - ovviamente solo ipotetici vero? - il controllo dei materiali per fabbricare piu’ elettronica di quanta ne servirebbe davvero e’ anche una delle cause per certe liti fra vicini potrebbero degenerare.

Insomma, non solo potete ringraziare di cuore l’Unione Europea per progressi veri come questo MENTRE la criticate perche’ non fa abbastanza in politica estera, o per il salario minimo o qualsiasi altra cosa a quel livello. DOVETE fare entrambe le cose.

Firmato: uno dei tanti che ha dovuto appena buttare una lavatrice quasi nuova, perche’ ricambi compatibili o non esistono, o costano quasi quanto una lavatrice nuova, che fra 5 anni avra’ lo STESSO problema. Se potete, invece di offendervi per i caricabatterie universali, cominciate a pretendere seriamente che tutti i dispositivi elettronici siano effettivamente riparabili, e con ricambi, se non universali, almeno molto piu’ compatibili, disponibili e liberi da monopoli di adesso.

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