Cookie Law e Adsense, ancora caciara

Qualche giorno fa è uscito un gran bel pezzo sulla famigerata Cookie Law, che dovreste davvero leggere.

“Cookie Law: basta caciara” presenta ed elabora molto bene questo punto fondamentale:

La cookie law non tocca minimamente il tuo diritto di esprimerti. Tocca solo il tuo preteso diritto di usare gratis strumenti online, in cambio della profilazione del tuo pubblico.

L’unico appunto, per quanto mi riguarda, è su questa specifica affermazione:“se invece vuoi tenerti gli AdSense, il fine di lucro c’è, quindi pagati la notifica al Garante”.

Quindi, l’autore ha capito e concluso che anche se si usa solo Adsense bisogna farla, la notifica coi 150 Euro? Perché io ho capito il contrario. Ma ovviamente non conta niente quello che ho “capito” io che non sono assolutamente un esperto e quelle righe le ho scritte per sfogarmi e basta. Quello che conta è che oggi gli avvocati che parlano di questa storia dicono metà una cosa e metà il contrario. Combinando questo fatto con le dichiarazioni del Garante che “per ora non facciamo niente”, forse quella frase andrebbe riscritta così:

“se invece vuoi tenerti gli adsense, il giorno che comunicheranno UFFICIALMENTE ed ESPLICITAMENTE, senza ambiguità e senza appello, che anche per il solo Adsense notifica e 150 Euro ci vogliono, decidi se ti va bene o no e agisci di conseguenza, ma senza più rompere le scatole a nessuno. Fino a quel momento, fregatene completamente”. Per cui, aggiungo io, beccatevi questo:

Come dico nella barra qui a fianco: Viva l’Italia che sa fare leggi e norme civili cioè chiare, dalla Severino a questa, tanto per restare nella cronaca (anche se qui la colpa è pure dell’UE, che ha fornito una direttiva da seguire che era zoppa in partenza).

DISCLAIMER: quel che ho già scritto come “Conclusioni” di quell’altro post.


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