Agenda digitale un c…o

L’Agenda Digitale Italiana, dice il Governo, dovrebbe essere un progetto strategico che, fra le altre cose, “punta ad alimentare l’innovazione e stimolare la crescita economica.”

Oltre a fare più formazione e divulgazione che posso (1) su come le tecnologie digitali potrebbero migliorarci la vita e farci risparmiare tantissimi soldi, tempo e stress, io scrivo su commissione per riviste, siti e organizzazioni di vario tipo.

Oggi, quando avevo appena finito di bacchettare (anche) il Governo perché usa strumenti digitali inadeguati per coinvolgere i cittadini, è arrivata la reazione, sotto forma di questa comunicazione da uno dei clienti di cui sopra, a cui avevo spedito una nota di debito via email (sempre accettate finora):

  con la presente le comunichiamo che, avendo adottato
  un nuovo sistema di archiviazione dei documenti fiscali,
  da oggi possiamo registrare solamente  le note debito in
  originale corredate da marca da bollo da 1,81 euro se
  l'importo non assoggettato ad Iva supera i 77,47, euro
  come da normativa vigente.
  
  Dovrebbe quindi inviare, con posta ordinaria, la nota
  debito in originale all'indirizzo...


Se dobbiamo davvero, come ci ripetono continuamente, aumentare la produttività, abbracciare l’innovazione, sfruttare il telelavoro eccetera, perché norme come questa (2) sono ancora vigenti? Perché le tecnologie digitali (in questo caso poi quelle base, l’email c’era già da prima del Web) non si possono usare per lavorare senza sprecare tempo?

Agenda digitale un c…o (3). Idem per il decreto “Semplifica Italia” di cui tale agenda sarebbe “una delle novità principali”, decreto che fra le altre cose dice:

“Il pagamento delle imposte di bollo sarà fatto per via telematica anche con carte di credito, debito e prepagate.”

Scusate lo sfogo e tranquilli, ora smetto. Devo uscire apposta per comprare busta, francobollo e cartuccia per la stampante che felicemente non accendevo da settimane, altrimenti non mi pagano per aver scritto dei prodigi dell’informatica.


  1. sì, magari sarà autopromozione spudorata, ma dovete convenire che è per una buona causa nell’interesse comune. Se questa storiella prova una cosa, è che di far fare a chi decide formazione seria su certe cose ne abbiamo tutti un grandissimo, urgente bisogno
  2. lo so benissimo che ce ne sono altre migliaia di norme così,non penso certo di essere l’unico. Scrivetele pure nei commenti così ci deprimiamo insieme
  3. Conosco personalmente diversi dei tecnici chiamati alla Cabina di Regia per l’Agenda Digitale Italiana e sono ben contento che stiano lì, sono tutti gente in gamba. Non ce l’ho affatto con loro perché questa non è colpa loro, ma di chi negli ultimi vent’anni non ha mai votato in Parlamento per stroncare alla radice certe assurdità


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