Formazione professionale: consulenti di Software Libero per scuole, PMI e associazioni?

Mentre scrivevo un articolo sul cloud computing e su come sfruttarne i vantaggi costruendosi la propria nuvola privata interamente con Software Libero/Open Source mi sono reso conto che forse in Italia, da questo punto di vista, manca qualcosa. Provo a descriverla qui per stimolare la discussione sull’argomento e, magari, la costruzione di qualcosa del genere. Se mi sbaglio, cioè se qualcosa del genere già esiste ma mi è sfuggita, tanto meglio, fornite pure i relativi link nei commenti. In caso contrario, parliamone, e se posso dare una mano per mettere in piedi questa cosa… chiamatemi.

Il software libero è ottimo per…

Chi già lo usa potrebbe andare avanti per settimane a parlare dei vantaggi del Software Libero in ambito didattico e professionale. Potremmo dire per esempio che, almeno nel medio/lungo termine fa risparmiare in diversi modi, mette al riparo dalle denunce anonime se non pagate le licenze e aumenta l’efficienza perché può essere modificato per lavorare come volete voi anziché il contrario.

Ma allora perché non lo usano tutti?

Nonostante questi fatti, il Software Libero è ancora un illustre sconosciuto (almeno) nella maggioranza delle Scuole Pubbliche, Piccole e Medie Imprese e Pubbliche Amministrazioni italiane. Perché? Anche qui si potrebbe parlare per settimane, cominciando dal fatto che dall’alto non c’è praticamente nessuna promozione efficace del Software Libero e che in certi casi la pirateria informatica è colpa anche dello Stato.

Qui voglio parlare solo di un motivo che ho sentito ripetere diverse volte, in diverse parti d’Italia: la difficoltà di trovare esperti veri a prezzi abbordabili, cosa grave sempre ma ancor più per l’Italia di questo periodo, a cui il Software Libero sarebbe ancora più necessario.

Il piccolo Comune, il tipico Preside, piccolo imprenditore o libero professionista italiani hanno budget ridottissimi ma non conoscono affatto nè l’inglese nè l’informatica. Di conseguenza, anche se avessero il tempo, non sono certo in grado di riconoscere, installare e gestire da sè tanti programmi liberi che gli farebbero comodo, non sanno riconoscere chi potrebbe farlo bene per loro e hanno paura di prendere fregature (sì, un funzionario comunale Italiano a un convegno mi ha detto esattamente “noi non usiamo Software Libero anche perché non sappiamo a chi farlo gestire nella nostra zona, abbiamo avuto brutte esperienze in materia”).

Se le cose stanno così, forse c’è un grandissimo bisogno (opportunità!) di fare qui in Italia formazione professionale specifica, al livello giusto. Corsi ce ne sono già tanti, ma a volte volano troppo in alto (Master e simili) o troppo in basso (Patente Europea del Computer, corsi generici per webmaster o amministratori di sistema Gnu/Linux…) per quello che servirebbe qui, cioè:

  • competenze specifiche e pratiche sui programmi specialistici che effettivamente servono a una PMI/scuola/PA italiana

  • in italiano e più vicino possibile a casa. I clienti di cui parliamo non hanno soldi per le grandi software house, non sanno che farsene del call center in India (perché non conoscono l’inglese) e non gli vanno bene nemmeno quelli che rispondono in Italiano dall’Albania. Vogliono qualcuno che possa venire nel loro ufficio di persona se serve

Insomma, forse c’è spazio e bisogno per un Corso di Formazione Professionale per specialisti del Software Libero per PMI e PA (se avete un nome più bello scrivetelo nei commenti, non mi offendo!) con un programma di questo tipo:

Prerequisiti: conoscenza base dell’Inglese e di Linux/Apache/MySql

Programma:

  • installazione, configurazione e modifiche di specifici programmi con licenze libere utili a Pubbliche Amministrazioni, Scuole, PMI e liberi professionisti, come ad esempio:

    • OpenOffice/LibreOffice

    • Nota Contabilità in partita doppia

    • Promogest (gestionale)

    • Gazie Gazie, gestione aziendale

    • Knomos (gestionale per studi legali)

    • Open Dental (gestionale per dentisti)

    • Zimbra groupware

    • Moodle insegnamento a distanza

    • FengOffice suite Web da ufficio e gestione progetti

    • CorneliOS ambiente desktop accessibile via Internet

    • eyeOS altro ambiente desktop accessibile via Internet

    • interfacce Linux per Firma Digitale e altri obblighi burocratici

  • Traduzione collaborativa (o scrittura ove necessario) della documentazione di quei programmi

  • Riuso! Come collaborare con altri specialisti per aumentare l’efficienza e garantire ai clienti la portabilità delle soluzioni software proposte

Cosa manca?

Prima che lo diciate voi lo dico io, per risparmiare tempo: il programma qui sopra è sicuramente incompleto, ho dimenticato programmi essenziali, ho scelto quelli peggiori possibile, manca una parte che spiega come fare “X”, eccetera. Non fa nulla, questa è solo una bozza per dare un’idea più esatta possibile di quello che voglio dire! Siete incoraggiati a completarlo e riscriverlo come volete nei commenti. L’importante è capire se di questa cosa c’è effettivamente bisogno e come dovrebbe essere.

P.S: (sempre per risparmiare tempo…) sì, come in qualsiasi proposta del genere, anche questa contiene inevitabilmente micce per polemiche potenzialmente feroci e infinite tipo “chi garantirebbe la qualità dei singoli corsi? Servono certificazioni o marchi? Chi li gestirebbe?”. Boh. Parliamone. L’importante è iniziare a capire se e come qualcosa del genere sarebbe utile o no a chi dovrebbe poi assumere i partecipanti a certi corsi. Se non c’è domanda, è inutile discutere del resto.


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