La Free Technology Academy insegna Software Libero e cerca partner in Italia

 

L’Accademia per la Tecnologia Libera Free Technology Academy o FTA è un’organizzazione internazionale con base in Europa, nata per offrire formazione a livello di Master Universitario nel campo del Software Libero. Ho intervistato Wouter Tebbens, presidente del Free Knowledge Institute e direttore dell’FTA per sapere come funziona quest’Accademia e quali sono i suoi obiettivi per quest’anno.

Stop: Wouter, quali sono la missione e la filosofia dell’FTA?

Wouter: La FTA intende dare un contributo alla costruzione di una società che permetta a tutti di studiare, partecipare alla vita della società stessa e creare, senza restrizioni, nuova conoscenza sulla base di quella che già esiste. I punti di partenza del nostro progetto sono lo sviluppo e lo sfruttamento in comune delle risorse. Chiunque desideri contribuire a quanto stiamo facendo oppure servirsene è benvenuto. Tutto il software e i materiali didattici prodotti dalla FTA sono liberamente utilizzabili, modificabili, copiabili e ridistribuibili. Per noi quelli sono i diritti minimi da riconoscere per stimolare la nascita di una forte comunità per l’educazione al Software Libero. Questi valori e queste libertà sono praticati in tutti i corsi offerti dalla FTA.

Stop: Qual è il vostro metodo didattico?

Wouter: La metodologia della FTA si basa sull’insegnamento a distanza, per cui abbiamo creato un campus virtuale online. Gli studenti fanno parte di classi virtuali, una per ogni corso, in cui discutono in gruppo e svolgono le esercitazioni assegnate. Queste esercitazioni possono essere progetti da sviluppare, saggi, configurazione e verifica di qualche programma software e così via. Ogni classe lavora con un tutor che assiste gli studenti quando è necessario e valuta il loro lavoro.

Stop: Le lezioni si svolgono in tempo reale?

Wouter: No. Oltre a essere svolti completamente a distanza tramite Internet, tutti i nostri corsi sono asincroni. Non ci sono momenti fissi prestabiliti in cui gli iscritti devono essere online: ognuno si collega giornalmente, oppure un giorno sì e uno no, nei momenti che si adattano meglio ai loro orari di lavoro o altri impegni personali. Ovviamente, poichè ogni corso dura 13 settimane, ci sono comunque certe scadenze da rispettare per terminare alcune attività o consegnare i lavori svolti.

Stop: Chi sono gli insegnanti?

Wouter: Di solito sono membri delle varie Università partner ufficiali della FTA. Facendole lavorare in comune, l’Accademia garantisce in tutti i corsi la presenza di insegnanti, che in alcuni casi sono anche gli autori dei testi, fortemente specializzati nelle singole materie.

Stop: Che tipo di riconoscimento si ottiene partecipando ai corsi FTA?

Wouter: Ogni corso può essere seguito indipendentemente dagli altri. Quando, in base ai risultati delle varie esercitazioni e alla partecipazione alle attività comuni, se ne supera uno con successo, si riceve un certificato della FTA che attesta il superamento del corso stesso.

Stop: Ma questi certificati sono riconosciuti da qualche istituzione?

Wouter: Sì, la cosa buona è che sono ufficialmente riconosciuti da tutte le Università che partecipano all’Accademia. Questo permette agli iscritti di continuare i loro studi direttamente in quelle Università per ottenere un Master completo, per esempio in Computer Science alla Open University olandese o uno in Software Libero all’Universitat Oberta de Catalunya in Spagna. Abbiamo anche un gruppo di lavoro che sta preparando un programma completo di Master internazionali.

Stop: Su cosa state lavorando in FTA per l’anno 20102011?

Wouter: Abbiamo parecchi lavori in corso. Prima di tutto, anche ora che è finito il supporto iniziale dall’Unione Europea, la FTA continuerà a lavorare e a espandere il programma dei corsi. Ci siamo dati obiettivi piuttosto ambiziosi sia sul numero dei corsi che su quello dei partecipanti. Certo, riusciremo effettivamente a raggiungerli soltanto se arriveranno abbastanza iscritti paganti. Però nel 2010 abbiamo avuto molti più studenti di quanti ce ne aspettassimo e speriamo che questa tendenza verrà confermata. In ogni caso, avremo parecchio da lavorare per arrivare alla completa autosufficienza.

Stop: Di cosa avrete bisogno per raggiungere quest’obiettivo?

Wouter: Soprattutto di due cose. La prima è interagire più direttamente possibile sia con gli studenti che fra tutti i membri dell’Accademia. Questo lo faremo aprendo il nostro campus virtuale, a partire dall’FTA Community Portal. L’altra è lavorare con la nostra rete di partner che operano in vari paesi e settori universitari.

Stop: Chi sono questi partner internazionali?

Wouter: Di solito sono istituzioni raggruppabili in quattro categorie diverse. La prima include tutte le Università che vorrebbero usare i nostri prodotti o le nostre infrastrutture, sia per loro corsi interni sia per partecipare attivamente all’FTA producendo nuovi corsi e nuovo materiale didattico.

Stop: E gli altri?

Wouter: Oltre alle Università, l’FTA cerca come partner anche aziende o istituzioni pubbliche interessate a contribuire con esperienze e casi di studio relativi al Software Libero, magari inviando loro membri come Professori Ospiti dei nostri corsi. E poi anche organizzazioni della società civile che già sono attive nella promozione di Software e Cultura Liberi.

Stop: Cosa mi dici dell’Italia? Avete già partner in questo paese?

Wouter: Non ancora, ma ovviamente siamo interessati a trovare anche in Italia organizzazioni interessate ad unirsi all’FTA. Fra l’altro, il nostro partner svizzero Seed sta già traducendo in italiano diversi nostri libri di testo, quindi chiunque altro volesse partecipare dall’Italia troverebbe già una parte del lavoro fatto!

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