Cosa porti agli esami? Un nuovo sistema operativo!

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Fra tutti gli studenti italiani che a giugno affronteranno la Maturità ce ne sono due che si stanno preparando in un modo tanto insolito, almeno per l’Italia, quanto interessante. Andrea Lazzarotto e Stefano Signori, studenti dell’Istituto Tecnico Industriale Statale (ITIS) “E. Fermi” di Bassano del Grappa, presenteranno come progetto per l’esame di Stato una distribuzione Linux, cioè un ambiente per computer completo e alternativo a Windows, fatta da loro. Questa distribuzione, chiamata ITIS Linux e scaricabile qui, contiene tutto il software libero utile a tutti gli indirizzi ITIS presenti al Fermi: meccanico, elettrotecnico e informatico.

Sostituire Windows? Perché?

Andrea e Stefano hanno scelto questo progetto per mostrare cosa può fare il software libero nella didattica e combattere una situazione purtroppo frequentissima nelle scuole e università italiane.

Molto spesso, anche quando ci sarebbero alternative economiche valide, le scuole insegnano a usare solo programmi molto costosi. Per studiare a casa gli studenti dovrebbero quindi chiedere ai genitori parecchi altri quattrini oltre a quelli per i libri oppure (soprattutto quando è indispensabile per i compiti assegnati dalla scuola) violare la licenza di quei programmi. Stefano e Andrea invece sostengono che “la scuola non può essere fonte di illegalità, ciò sovvertirebbe completamente il suo significato”. Inoltre, dicono, andrebbero evitati (checchè ne dica il governo italiano…) anche sconti e offerte gratuite come quelle disponibili al Fermi grazie al programma MSDN di Microsoft, per i loro effetti a lungo termine: se la scuola stessa ti limita a conoscere solo i programmi più costosi “tanto sono in offerta gratuita”, poi anche sul lavoro, quando nessuno ti farà più sconti, sarai costretto a usare solo quelli. Andrea e Stefano vorrebbero offrire agli ITIS una alternativa semplice, sicura, completa, gratuita e legale. Ecco quello che mi hanno raccontato quando gli ho chiesto maggiori informazioni.

Stop: Che interessi avete oltre all’informatica libera?

Andrea: Mi interesso anche di grafica, soprattutto con il software libero per fotoritocco Gimp, pratico karate e faccio volontariato. (nota di Stop: Andrea sta anche cercando di farsi rimborsare una spesa che molti italiani sono costretti a fare anche quando non vogliono: l’acquisto di Windows!)

Stefano: Sono un grande appassionato di videogiochi, inoltre mi piace leggere romanzi di tutti i generi.

Stop: Come avete lavorato per produrre questa prima versione di ITIS Linux?

A&S: Ci siamo concentrati sui applicazioni tecnico-scientifiche, intervistando i professori per sapere esattamente di cosa hanno bisogno ed effettuando test su parecchi programmi per individuare quelli più adatti. Più avanti aggiungeremo programmi per video, musica, posta elettronica e tante altre cose, per fornire una soluzione davvero completa a costo zero, ma sempre pienamente legale.

Stop: Qual è stata, finora, la difficoltà maggiore?

A&S: Scegliere i programmi migliori per certe materie e gestire il tempo: dover scaricare centinaia di megabyte significa restare a fissare il computer aspettando che finisca! Anche far conoscere il nostro lavoro non è stato semplice, ma ci siamo sforzati da subito di farlo per attirare potenziali utenti e ricevere consigli dagli esperti.

Stop: Con quali risultati?

A&S: Molto positivi. Ora collaboriamo con LinuxLab, un’azienda pugliese che offrirà anche supporto diretto a ITIS Linux.

Stop: Come hanno reagito professori e compagni di classe all’annuncio del progetto?

A&S: Fortunatamente tra i nostri insegnanti ce ne sono diversi che già conoscono Linux. Alcune lezioni, specie quelle di Sistemi, vengono svolte con Linux Ubuntu. In generale ai docenti è piaciuta l’idea di avere nuovi strumenti a disposizione senza i costi delle licenze. I nostri compagni non hanno manifestato un particolare interesse. Comunque alcuni loro progetti sono in qualche modo legati a Linux, per cui potrebbe darsi che anche loro utilizzeranno ITIS Linux in futuro.

Stop: Quali sono, fra programmi tecnici inclusi nella distribuzione, quelli già conosciuti al Fermi?

A&S: Soprattutto quelli usati in Informatica e Sistemi per scrivere software o grafici (Dia), simulare reti (NetKit) e analizzarne il traffico (Wireshark).

Stop: Ho letto sul vostro sito che “non era praticabile ed utile selezionare esclusivamente al 100% software libero”. Quale software non libero avete aggiunto e perchè?

A&S: Alcuni componenti necessari per simulazioni tridimensionale e vedere video via Internet (vedi scheda tecnica).

Stop: Quale sarà il futuro di ITIS Linux al Fermi dall’anno prossimo?

A&S: Non lo sappiamo di preciso. Certo ci auguriamo che sia utilizzata, ma speriamo di non essere ancora nell’istituto per poterlo vedere: significherebbe essere stati bocciati!

Stop: Sicuramente non sarà così. In bocca al lupo per il diploma e, ad Andrea, anche per il rimborso di Windows!.

Scheda tecnica di ITIS Linux

ITIS Linux è sviluppata modificando con Ubuntu Customization Kit e Reconstructor l’ultima versione stabile di Ubuntu e per usarla bastano un processore a 700 MHz con 384 MB di RAM. Il software proprietario incluso consiste soprattutto in driver 3D per schede grafiche, player Flash e codec MoonLight. Altri dettagli sono disponibili nella presentazione ufficiale.

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