Software e dati liberi per un futuro migliore per i giovani del Kosovo

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Durante l’estate del 2009 sono stato invitato a parlare di come il Software Libero può aiutare i paesi in via di sviluppo all’SFK09, la prima Conferenza per il Software Libero in Kosovo. Questa pagina racconta perché e come, anche dopo SFK09, alcuni giovani Kosovari continuano a promuovere tecnologie digitali “libere come la libertà” come strumento importante per risolvere i gravi problemi del Kosovo (o di qualsiasi altra nazione!).

Software libero per uno sviluppo economico e sociale LOCALE

SFK09 è stata creata e gestita dall’organizzazione non-profit FLOSSK ((Free Libre Open Source Software Kosova), guidata da James Michael Dupont (Mike). Di come è andata la conferenza ha già scritto Flavia Marzano. Per quanto mi riguarda, la cosa che mi ha colpito di più è stato quello che ha detto Mike nel suo discorso di apertura:

"Lo scopo di questa Conferenza è mostrare che sviluppare Software Libero è un'attività socialmente accettabile e che è necessario, nell'interesse del Kosovo, sostenere chi vi si dedica."
"Il Kosovo è in una situazione unica in Europa, grazie alla sua posizione, all'assenza di problemi di fuso orario e al numero e tipo di lingue che gran parte della popolazione parla senza problemi. I programmatori Kosovari possono ricevere e trovare parecchio lavoro dall'Europa... senza dover lasciare il Kosovo! Gli Indiani non parlano tedesco!"

Il Software Libero è una grande opportunità per i giovani

Qualche settimana dopo SFK09 ho chiesto a Mike com’è lavorare per il software libero in Kosovo e soprattutto come e perchè ha iniziato quest’avventura. Ecco la sua risposta: “Quel che mi spinto a iniziare è che di Software Libero in Kosovo non se ne parlava affatto. Penso che oggi la situazione sia un po’ migliorata. La cosa che mi rende più felice è il fatto che siamo riusciti a raggiungere dei giovani! La prima attività che ho proposto era un corso gratuito per imparare a usare Linux, l’alternativa libera a Windows. Hanno iniziato in parecchi, ma ben pochi sono arrivati alla fine. I ragazzi che oggi fanno parte di FLOSSK sono quelli che erano più interessati a imparare.”

Per la cronaca, quando ero a Prishtina sono rimasto impressionato anch’io dall’impegno e dall’entusiasmo dei giovani di cui parla Mike. Di adolescenti (anche solo 15enni) che oltre a parlare inglese davvero bene sono anche così interessati al Software Libero da lavorare tanto quanto hanno fatto loro per garantire il successo di SFK09 se ne trovano davvero pochi!

Durante il corso Mike ha dovuto scontrarsi spesso con un ostacolo che molti paladini del Software Libero sembrano ignorare: “Tutto quello che serve per imparare a usare bene Linux si trova gratis in Rete. Per riuscirci bastano un computer, una connessione a Internet e… la volontà di imparare come si fa a imparare via Internet!”. Purtroppo, per molti studenti del corso “qualsiasi software è gratis, non solo Linux, quindi per loro lo sforzo di imparare a usarlo non era soltanto un costo extra, era l’unico costo, non trascurabile e assente da Windows” (Nota di Marco: questo è la stesso, identico atteggiamento di parecchi studenti in tutta Europa e Nordamerica, non è vero?).

Oltre SFK09: educazione…

Sfruttando il successo di SFK09 FLOSSK ha organizzato una seconda Conferenza nel Liceo Elettrotecnico “Don Bosco” di Prishtina a cui hanno partecipato quasi trecento fra insegnanti, studenti e ospiti.

Oltre a Linux e al Progetto GNU la Conferenza ha presentato anche i progetti nel campo di Software Libero e Cultura Aperta più importanti per gli adolescenti di oggi come Wikipedia, i Creative Commons e due di cui abbiamo già parlato qui su Stop! / Zona-M: “Un laptop per ogni bambino” e OpenStreetMap.

I commenti dei partecipanti a questa seconda Conferenza dimostrano come in Kosovo (nonchè, ripetiamo, in qualsiasi altro paese!) il Software Libero è importante proprio per tutti, non solo per maniaci o professionisti dell’informatica. Valdrin Maliqui di FLOSSK riferisce che il professor Avdullah Jasiqui si è congratulato con loro per l’eccellente lavoro che hanno fatto per una causa così importante, “perché dimostra davvero che i giovani del Kosovo vogliono impegnarsi e lo stanno facendo come si deve”.

Anche per la segretaria del Consiglio degli Studenti Nora Bajrami la Conferenza è stata importante per “scoprire come ognuno di noi può contribuire, senza barriere, a cambiare per il meglio il nostro futuro abbracciando questa causa per un mondo libero, aperto e prospero”. Anche il Preside del Liceo, Don Matteo Di Fiore, ha trovato l’iniziativa culturalmente valida ed è felice che sia piaciuta tanto agli studenti perchè “oltre a coincidere con i loro interessi professionali, ha aperto loro nuovi orizzonti e dimostrato che esiste software che oltre a essere molto valido non costringe chi lo usa a spendere un sacco di soldi o agire illegalmente”. In questi giorni il Liceo sta valutando, sempre con il supporto di FLOSSK, come lanciare corsi di formazione su Linux e altro Software Libero.

… e cartografia

Si dice che “chi controlla le mappe controlla come le persone vedono il mondo”. In Kosova usare il programma sbagliato per creare una mappa digitale significa ritrovarsela catalogata come parte della Serbia. Per questi motivi FLOSSK ha iniziato a raccogliere i dati per creare mappe digitali aggiornate del Kosovo. Quando sarà terminato questo progetto contribuirà a provare che, oltre a creare posti di lavoro in Kosovo, Software e dati digitali Liberi possono anche aiutare una comunità ad aprirsi al mondo mentre sta costruendo la propria identità.

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