La startup che premia i viaggiatori ricchi

 

(vedi aggiornamento in fondo…) Voli con un bagaglio leggero? C’è la startup che ti premia”, dice il Corriere. Ma premia chi?

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Dice l’articolo: “Al momento della prenotazione online di un volo, l’utente potrà decidere se iscriversi a Flyghter. Una volta pronto all’imbarco, i dati relativi al peso della valigia verranno tracciati. Ricompensa per chi viaggia con meno chili”.

L’idea di educare la gente a evitare il superfluo, soprattutto quando viaggia, la ADORO. Viva chi ci prova, come Flyghter. Però, pur sapendo benissimo che non è questa l’intenzione, mi sto chiedendo se il risultato finale di questa specifica idea non sarà di fatto questo:

“sei già stato bravo, riducendo al minimo il numero degli oggetti che porti? Fa niente, il premio andrà a chi è bravo come te o meno, ma si può permettere valigia con scocca in titanio e kevlar, golfini caldi ma leggerissimi perché di cashmere a tre zeri, e in genere molti meno ricambi, perché sa che se gli servirà qualcos’altro potrà certamente comprarselo sul posto.”

Fra l’altro, questa pesata della valigia sarebbe solo per i bagagli li imbarca, o anche per quelli a mano? E nell’ultimo caso dove/come avverrebbe la pesa? All’imbarco vero e proprio, cioè installando bilance con file dedicate a ogni** singolo** gate (altrimenti lascio il borsone all’amico e mi faccio pesare un borsello)? O come?

E sempre a proposito di startup…

Quando la fate la startup che multi automaticamente i “giornali veri” che non rileggono quel che scrivono (“quando una volta pronto…”) e soprattutto chi usa l’Inglese a sproposito (reward e gift? Ma ricompensa e premio che v’hanno fatto?):

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Aggiornamento 6 febbraio 2018: Flighter è…

…fallita. Ho appena scoperto che i dominio è in vendita, e l’account twitter è inattivo da due anni. Commenti lasciati per esercizio al lettore.

Commenting system (still under test!!!)


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