Gli Appennini sono belli (anche) perché non c'è la banda larga

 

Francesca Sanzo scrive sul Fatto che la vita sull’Appennino Modenese è bellissima e che se ci fosse la banda larga come a Bologna, cioè se avesse la sicurezza di poter lavorare da casa come fa adesso, molto probabilmente si trasferirebbe lì, perché:

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  • “Questi paesi del nostro Appennino sono bellissimi. E’ un vero peccato che si siano spopolati”
  • C’è pace e tranquillità ma anche tante iniziative formato famiglia
  • C’è un’aria “fina” che fa rinascere

Insomma, l’unica cosa che manca in quel paradiso è la Rete: “La banda larga o almeno una copertura decente del segnale di rete, potrebbero essere una spinta importante per la ripresa” (dell’economia dell’Appennino).

Sedici anni fa, nello stesso periodo in cui scoprivo Mosaic (il primo browser, o quasi) e cominciavo a dirmi quanto sarebbe bello il telelavoro, mi capitò fra le mani un articolo del Futurist che mi lasciò a bocca aperta: Information superhighway: an environmental menace. Il tema dell’articolo era che “Unbeknownst to the advocates of telecommuting, the coming information superhighway portends an environmental disaster of the first magnitude”, cioè che, all’insaputa dei promotori del telelavoro, l’autostrada dell’informazione prossima ventura potrebbe rivelarsi un disastro ambientale di prima grandezza.

Se, diceva l’articolo, tutti approfittassero della Rete per andare a vivere come prima, solo in campagna, enormi quantità di foreste e altri terreni aperti verrebbero distrutti. Con l’aggravante, che, spostandosi in massa, tutti i profughi della città si ritroverebbero in mezzo allo stesso casino e allo stesso smog da cui pensavano di scappare.

Francesca Sanzo è una donna in gamba, certo lei non farebbe come l’americano medio descritto in quell’articolo, quello che ha bisogno della McMansion (la villona esagerata col super garage, la cucina trilocale, il bagno balneabile eccetera). Però il suo pezzo è un’ottimo pretesto per ragionare sulla banda larga in tutti i paesini italiani, e sul futuro.

L’Appennino e tante campagne italiane sono già spopolati oggi e si spopoleranno ancora di più nel prossimo futuro. Già oggi ci sono paesini molto piccoli e bellissimi che sono ancora abitati solo perché quasi tutti i residenti sono per metà ultraottantenni che riescono a star lì solo grazie alle loro badanti che costituiscono l’altra metà.

Certo, se lì ci fosse la banda larga, per gente come me, Francesca Sanzo e tanti altri sarebbe molto più facile trasferirsi in certi posti (anche se scappare dalla città non è sempre così facile. è anche vero che tante delle cose migliori in Italia oggi avvengono, o si sperimentano, nei piccoli centri.

Però oggi tanti paesini sono bellissimi, con l’aria fina eccetera solo perché sono piccolissimi, perché c’è pochissima gente e perché tanti yuppie di città più o meno cafoni, rumorosi e col SUV grosso quanto le piazzette dei paesini medesimi devono starsene in città proprio perchè la banda larga serve anche a loro. Che fare?

La banda larga nei paesini va portata comunque, ma non per noi aspiranti fuggiaschi dalle città. Per chi ci è sempre vissuto e non vive “di Internet”, ma vuole continuare a viverci campando decentemente senza sprecare soldi. Per dire, oggi anche il piccolo allevatore di capre, per continuare a lavorare nel paesino, ha bisogno di poter vendere le sue formaggette bio e fare la dichiarazione dei redditi direttamente via Internet. La banda larga va fatta per lui.

A parte questo, i paesini sono belli perché e finché sono piccoli e circondati dal verde, senza contare che sette comuni italiani su dieci sono a rischio di frana, alluvione o tutti e due. Meglio quindi, se state pensando a fuggire in campagna, non fare affidamento su troppe costruzioni nuove in quelle zone.

Tanto, spazio per i profughi dalle città ce ne sarà comunque. Nei prossimi anni, a tutte le case di montagna e campagna lasciate vuote dai loro abitanti storici per ovvie ragioni… anagrafiche, si aggiungeranno tutte le seconde case fatte costruire nei decenni scorsi da cittadini che presto diventeranno troppo anziani per avere ancora soldi ed energie a sufficienza per usarle, o trasferircisi definitivamente. Con un po’ di pazienza, prima o poi ci saranno abbastanza case vuote nei paesini da non renderle accessibili solo ai più ricchi. Comunque, è probabile che (quando si troveranno i soldi) la banda larga arriverà anche nei paesini, ma per varie ragioni è probabile che la si potrà usare solo in case più vecchie e scomode di quelle in cui tanti che sognano di scappare in campagna” vivono oggi. Il che non è un male, basta prepararsi spiritualmente.

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