Riconvertire CHI???

 

DRAFT.

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1) Lavoro inutile, parole verissime da quel che vedo da anni. Nel pubblico come nel privato. tenendo conto che “servizi” include pure le migliaia di project manager, configuration manager, process supervisor e tante altre figure piu’ o meno rampanti di “supporto” ai processi produttivi:

“L’automazione ha già da tempo un impatto sul mondo delle professioni, solo che per decenni lo abbiamo nascosto dietro montagne di impieghi inutili. E lo abbiamo fatto soprattutto nel settore che è cresciuto enormemente in questi ultimi decenni: quello del terziario, dei servizi”

2) Io ancora NON so se il RdC VERO (vedi primo commento) sia fisicamente possibile o no. Ma non mi si leva dalla testa la sensazione che se fosse proposto davvero l’opposizione maggiore verrebbe non dall’alto o da quelli che “io lavoro sul serio, ergo le mie tasse non devono andare a chi non vuole farlo”, perche’ quelli prima o poi capirebbero che gli conviene. L’opposizione maggiore verrebbe dal basso, PROPRIO da quelli per cui passare a un RdC sarebbe ammettere che per anni han fatto un lavoro inutile, ma non hanno assolutamente nient’altro per cui alzarsi la mattina.

La riconversione più decantata dai sostenitori della distruzione creativa - programmare, il mestiere del futuro! - sarà una delle prime ad essere automatizzata, specie ai livelli banali a cui può arrivare chi ci giunge tardi e come ripiego.

Escludo che fra dieci anni mi manterrò traducendo, che è come mi sono mantenuto nei dieci anni passati.

Non ho idea - non abbiamo idea, come società - di cosa accadrà a tutti i lavoratori resi ridondanti da questi sviluppi, come non la abbiamo avuta con la dismissione dell’industria pesante. L’unica soluzione che trovo sensata – un reddito di base universale – non gode di buona reputazione, in Italia. La distruzione creativa è distruzione.

Magari un giorno a Miami sorgeranno splendide città di palafitte collegate da passerelle aeree e hovercraft ad energia solare, ma questa idea non riconforta chi ci vive, oggi, negli edifici destinati a sprofondare.

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