Quanti giornalisti fanno i backup?

 

Il concerto degli U2 a Torino ha rischiato di saltare perchè, pare, quel gruppo che guadagna milioni di Euro cerca di risparmiare qualche spicciolo sul personale. Ma alcuni giornalisti non se ne sono accorti.

Pare infatti che gli U2 abbiano assunto tecnici tanto professionali da non avere sempre backup completi (cioè copie complete, su altri computer, dischi o chiavette), di tutti i file indispensabili per la buona riuscita di un evento da centinaia di migliaia di Euro. L’unica, ma proprio l’unica notizia era questa (se davvero le cose sono andate come hanno raccontato i giornali, ovviamente!).

Invece, come troppo spesso avviene quando c’è in ballo l’informatica, almeno alcuni giornalisti non hanno capito affatto quel che era successo, e quindi hanno raccontata tutt’altra storia, e pure cretina (fra un secondo vi spiego perché):

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Invece di quel che è successo veramente, cioè musicisti miliardari che assumono tecnici incompetenti, la Stampa ha visto che: “Il furto del Mac Book Air di un ingegnere dello staff degli U2, contenente tutti i video che verranno proiettati questa sera al concerto, oggi ha gettato nel panico l’organizzazione. Era l’unico computer ad avere l’intera scaletta delle proiezioni dello show, ed era stato dimenticato da un tecnico della band sopra a una cassa dietro al palco, coperto da una maglia e da un asciugamano.”

Raccontare che qui il problema (e la notizia) è il _furto _del computer è analfabetismo digitale. Un’organizzazione che va nel panico perché _un singolo, specifico computer “_sparisce”, quale che sia, non è un’organizzazione. Quella è la notizia, il modo in cui quel computer “sparisce” o viene ritrovato è assolutamente irrilevante. Per arrivarci, sarebbe bastato chiedersi che avrebbero fatto gli U2 se, invece del ladro, qualcuno avesse semplicemente preso l’asciugamano per asciugarsi la fronte, e nel farlo avesse mandato quel computer a fracassarsi per terra. O se qualcuno ci avesse rovesciato sopra il caffè.

Visto quell’articolo, invece, non si può non chiedersi: quanti giornalisti italiani, di quella o qualsiasi altra testata, sanno usare davvero i loro computer, tablet eccetera per lavoro? Cioè quanti effettuano SEMPRE backup continui dei loro file, o utilizzano sistemi equivalenti, per non rimanere a terra al primo scippatore o bicchiere rovesciato? C’è qualche giornalista che ha fatto un sondaggio del genere fra i suoi colleghi?

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