Quei nativi digitali che non fanno mai copie

 

Sarò un po’ cinico, ma eccovi un ottimo esempio di come “nativi digitali” sia spesso usato a sproposito, e di quanta gente si senta A TORTO al passo coi tempi solo perché ha smartphone o tablet in mano. Conoscete anche voi persone digitalmente “consapevoli” come questa, che lancia un disperato appello a chi le ha scippato:

”…un Ipad (vecchio e rotto) ma con effetti personali importanti, vitali per me. Sono contenute le ultime foto e l’ultimo video di mio padre, morto sette mesi fa. Sono l’unico ricordo che ho. Vi prego. Voglio solo quei file…”

Fammi capire: hai dei file “vitali” (che siano foto di famiglia o documenti di lavoro è uguale) da sette mesi e non li hai mai copiati da nessun’altra parte fuori da quell’iPad? Se te lo fossi perso, se ci avessi versato sopra il caffè mandandolo in cortocircuito (tutti eventi molto più probabili di uno scippo…), se avesse semplicemente smesso di funzionare come prima o poi fanno TUTTI gli oggetti di questo mondo, a chi avresti chiesto quei file?

Farsi copie su computer, chiavette Usb, servizi gratuiti online come Dropbox o Google Docs o fare tutte queste cose insieme, che sarebbe la soluzione migliore, sarebbe stato facilissimo. Fatelo subito anche voi, se siete nella stessa situazione di quella persona. La competenza digitale si vede in questo, non in quante volte al minuto prendete in mano lo smartphone.

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