Quella dal 21 al 29 novembre 2009 è la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti. Lo scopo di una manifestazione del genere è ovvio, basta pensare a Napoli e a tante altre altre città italiane che corrono lo stesso rischio: è inutile discutere di riciclaggio o inceneritori se prima non si riduce il più possibile la quantità di spazzatura da smaltire.
Oggi ogni Italiano produce circa 500 Kg di spazzatura l'anno: se fosse densa come l'acqua, farebbe più o meno una cabina telefonica di rifiuti a testa. Ma cosa può fare una persona normale per impedire che le strade sotto casa sua si riempiano di spazzatura? Parecchio, se guarda nella direzione giusta.
In quella mezza tonnellata di spazzatura personale ci sono mediamente 27 chili di cibo. Questo, in soldoni, significa che ogni famiglia italiana butta ogni anno nella sua pattumiera 515 euro. Trasformarli in compost sarebbe un'ottima cosa ma è roba "da ricchi", cioè praticabile solo da chi ha sia lo spazio per una compostiera sia un giardino in cui usare tutto quel compost. Il primo e più facile sistema per ridurre i rifiuti è quindi mangiare poco, che ci si guadagna comunque in salute, e non comprare mai più di quanto effettivamente si mangia.
Andate in cucina, aprite il frigo e la credenza e chiedetevi: quanto di quello che vedo è plastica, carta o cartone che dovrò buttare? Evitare il cibo che è più contenitore che contenuti è sempre più facile: oggi si possono comprare sfusi, anche in molte città, latte (vedi mappa dei distributori), pasta, riso, legumi e altri cibi.
Vogliamo parlare di saponi e detersivi? Quelli sono un'altra fonte inesauribile di bottiglie da buttare, però oggi anche i detersivi si possono comprare alla spina, in vari supermercati: se quello sotto casa vostra non si è ancora adeguato, fategli leggere questo articolo e chiedetegli cosa aspettano!
La Settimana per la Riduzione dei Rifiuti capita un mese prima di Natale: l'avranno fatto apposta? Credo di sì, perché a Natale è facilissimo produrre parecchi rifiuti più del solito. Perciò a Natale, oltre a non abbuffarvi, ricordatevi di apparecchiare come si deve: se proprio servono piatti di carta, che almeno siano biodegradabili. Ma soprattutto, occhio ai regali di Natale:
Note finali: