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	<title>Comments for Stop</title>
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	<description>carburante per il cervello</description>
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		<title>Comment on C&#8217;era una volta un modello su Wikipedia&#8230; by marco</title>
		<link>http://stop.zona-m.net/it/2013/06/cera-una-volta-un-modello-su-wikipedia/#comment-6025</link>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 08:06:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://stop.zona-m.net/it/?p=5022#comment-6025</guid>
		<description>è vero, evviva e grazie per la segnalazione. Ricordo comunque a modelli e naviganti che quella pagina è ancora nella cache di Google. Ovvero, per avere la prova che la copia era stata fatta, basta cercare in Google termini o frasi di quella pagina, solo in quel sito. Meditate, gente, meditate.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>è vero, evviva e grazie per la segnalazione. Ricordo comunque a modelli e naviganti che quella pagina è ancora nella cache di Google. Ovvero, per avere la prova che la copia era stata fatta, basta cercare in Google termini o frasi di quella pagina, solo in quel sito. Meditate, gente, meditate.</p>
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		<title>Comment on C&#8217;era una volta un modello su Wikipedia&#8230; by Alessandro Lorenzi</title>
		<link>http://stop.zona-m.net/it/2013/06/cera-una-volta-un-modello-su-wikipedia/#comment-6024</link>
		<dc:creator>Alessandro Lorenzi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 18:50:05 +0000</pubDate>
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		<description>evviva evviva, ha tolto la pagina :P

ciao!
a.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>evviva evviva, ha tolto la pagina <img src='http://stop.zona-m.net/it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>ciao!<br />
a.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Sottosegretario all&#8217;editoria viola il diritto d&#8217;autore? by noa</title>
		<link>http://stop.zona-m.net/it/2013/06/sottosegretario-alleditoria-viola-il-diritto-dautore/#comment-6014</link>
		<dc:creator>noa</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jun 2013 17:57:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://stop.zona-m.net/it/?p=4993#comment-6014</guid>
		<description>Se qualcuno ha dei dubbi sul mantenimento delle rendite di posizione, può leggere questo gustoso articolo e sciropparsi il filmato ad esso allegato :)
http://www.pierolaporta.it/nebbie/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se qualcuno ha dei dubbi sul mantenimento delle rendite di posizione, può leggere questo gustoso articolo e sciropparsi il filmato ad esso allegato <img src='http://stop.zona-m.net/it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
<a href="http://www.pierolaporta.it/nebbie/" rel="nofollow">http://www.pierolaporta.it/nebbie/</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Sottosegretario all&#8217;editoria viola il diritto d&#8217;autore? by marco</title>
		<link>http://stop.zona-m.net/it/2013/06/sottosegretario-alleditoria-viola-il-diritto-dautore/#comment-6013</link>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jun 2013 14:33:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://stop.zona-m.net/it/?p=4993#comment-6013</guid>
		<description>Caro strillo, grazie del commento.

Se l&#039;ho capito bene, io non sono certo contrario a &quot;eliminare l’occhiuto vincolo&quot; liberalizzare la filiera distributiva eccetera.

Io che una transizione mondiale da cartaceo a digitale è già in atto, che se anche non lo fosse già dovrebbe avvenire e che comunque non potrebbe nè dovrebbe essere totale  lo so benissimo, e non da ieri. La mia reazione critica all&#039;intervista viene:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;da tutto il suo contenuto, che mi ha dato un&#039;impressione di scarsa conoscenza e /o interesse, al di là delle dichiarazioni di facciata, di come funziona Internet, di come potrebbe/dovrebbe funzionare l&#039;editoria digitale e simili. Sia nell&#039;intervistato che nell&#039;intervistatore. L&#039;immediata risposta del sottosegretario lascia comunque ben sperare.
&lt;li&gt;da tante reazioni o mancanze di reazioni recenti, sia dei politici in generale sia del partito del sottosegretario, agli stessi temi di fondo, che hanno tutte in comune scarsa conoscenza di certe realtà e un appoggio di fatto (intenzionale o no, non lo so) dei &quot;poteri forti&quot; e delle rendite di posizione esistenti nell&#039;editoria in generale (e parlo di grandi aziende, non degli edicolanti!). Parlo di cose come &lt;a href=&quot;http://stop.zona-m.net/it/2012/05/partito-democratico-a-scuola-di-nativi-digitali-rimandato/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;l&#039;invito solo dopo proteste di editori alternativi a certe conferenze&lt;/a&gt;, o il non aver bacchettato gli editori scolastici per non essersi aggiornati in tempo a norme sui testi digitali che conoscevano da anni&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

Io soprattutto, se non soltanto, di queste cose parlavo. Per quanto riguarda i posti di lavoro, se dessimo retta alle dichiarazioni che girano, digitalizzare come si deve il paese ne creerebbe ben di più che quelli di editoria tradizionale e relativa distribuzione,  ma di questo possiamo parlare in altre occasioni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro strillo, grazie del commento.</p>
<p>Se l&#8217;ho capito bene, io non sono certo contrario a &#8220;eliminare l’occhiuto vincolo&#8221; liberalizzare la filiera distributiva eccetera.</p>
<p>Io che una transizione mondiale da cartaceo a digitale è già in atto, che se anche non lo fosse già dovrebbe avvenire e che comunque non potrebbe nè dovrebbe essere totale  lo so benissimo, e non da ieri. La mia reazione critica all&#8217;intervista viene:</p>
<ul>
<li>da tutto il suo contenuto, che mi ha dato un&#8217;impressione di scarsa conoscenza e /o interesse, al di là delle dichiarazioni di facciata, di come funziona Internet, di come potrebbe/dovrebbe funzionare l&#8217;editoria digitale e simili. Sia nell&#8217;intervistato che nell&#8217;intervistatore. L&#8217;immediata risposta del sottosegretario lascia comunque ben sperare.
</li>
<li>da tante reazioni o mancanze di reazioni recenti, sia dei politici in generale sia del partito del sottosegretario, agli stessi temi di fondo, che hanno tutte in comune scarsa conoscenza di certe realtà e un appoggio di fatto (intenzionale o no, non lo so) dei &#8220;poteri forti&#8221; e delle rendite di posizione esistenti nell&#8217;editoria in generale (e parlo di grandi aziende, non degli edicolanti!). Parlo di cose come <a href="http://stop.zona-m.net/it/2012/05/partito-democratico-a-scuola-di-nativi-digitali-rimandato/" rel="nofollow">l&#8217;invito solo dopo proteste di editori alternativi a certe conferenze</a>, o il non aver bacchettato gli editori scolastici per non essersi aggiornati in tempo a norme sui testi digitali che conoscevano da anni</li>
</ul>
<p>Io soprattutto, se non soltanto, di queste cose parlavo. Per quanto riguarda i posti di lavoro, se dessimo retta alle dichiarazioni che girano, digitalizzare come si deve il paese ne creerebbe ben di più che quelli di editoria tradizionale e relativa distribuzione,  ma di questo possiamo parlare in altre occasioni.</p>
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		<title>Comment on Sottosegretario all&#8217;editoria viola il diritto d&#8217;autore? by strillo</title>
		<link>http://stop.zona-m.net/it/2013/06/sottosegretario-alleditoria-viola-il-diritto-dautore/#comment-6012</link>
		<dc:creator>strillo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jun 2013 14:01:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://stop.zona-m.net/it/?p=4993#comment-6012</guid>
		<description>Il suo ragionamento sulle edicole avrebbe un senso se 1) gli edicolanti chiedessero sovvenzioni a pioggia per mantenere in vita un sistema non più funzionale; 2) se dall&#039;oggi al domani si potesse cambiare completamente il sistema distributivo (o meglio di fruizione con ritorno economico) del prodotto giornalistico. Capire che è in atto una transizione, magari anche veloce, in cui per un certo tempo cartaceo e digitale ancora esisteranno insieme non dovrebbe essere difficile. Ecco dunque che modernizzare il sistema distributivo, senza particolari aggravi per il bilancio pubblico (a differenza di altri interventi) può permettere ad una parte di quel mondo di sviluppare autonomamente nuove funzioni di servizio al mondo dell&#039;editoria e non solo. Le sarà noto immagino che una rete di migliaia di punti vendita, può svolgere molteplici funzioni, per il mondo editoriale e non, in un paese, ad esempio in cui il servizio universale di consegna della corrispondenza (o degli abbonamenti) è sempre meno presente e in cui ancora per lungo tempo  e a causa dell&#039;invecchiamento della popolazione e del basso livello di investimenti nella rete non è così immediata la fruizione dei contenuti digitali. Certo che ad esempio, per un edicolante, subire l&#039;occhiuto vincolo del non poter scegliere il prodotto editoriale e la quantità dello stesso perchè la legislazione prevede che siano determinati dalla parità di trattamento delle testate (condizione valida prima dell&#039;esistenza della rete) e dalla libera determinazione dell&#039;editore, nè spesso a causa di legislazioni regionali estremamente varie poter scegliere altri tipi di merce da vendere (a differenza di tutti gli altri paesi) impedisce la sopravvivenza. Basta fregarsene. E produrre nuovi disoccupati invece di cercare il modo di salvaguardare (a costo zero) una parte di quei posti di lavoro. Lei mi consenta di liberalizzare non solo la vendita finale del prodotto ma anche altri aspetti della filiera distributiva e vedrà che non peseremo, a differenza di altri sovvenzionatissimi imprenditori e professionisti sulle casse dello stato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il suo ragionamento sulle edicole avrebbe un senso se 1) gli edicolanti chiedessero sovvenzioni a pioggia per mantenere in vita un sistema non più funzionale; 2) se dall&#8217;oggi al domani si potesse cambiare completamente il sistema distributivo (o meglio di fruizione con ritorno economico) del prodotto giornalistico. Capire che è in atto una transizione, magari anche veloce, in cui per un certo tempo cartaceo e digitale ancora esisteranno insieme non dovrebbe essere difficile. Ecco dunque che modernizzare il sistema distributivo, senza particolari aggravi per il bilancio pubblico (a differenza di altri interventi) può permettere ad una parte di quel mondo di sviluppare autonomamente nuove funzioni di servizio al mondo dell&#8217;editoria e non solo. Le sarà noto immagino che una rete di migliaia di punti vendita, può svolgere molteplici funzioni, per il mondo editoriale e non, in un paese, ad esempio in cui il servizio universale di consegna della corrispondenza (o degli abbonamenti) è sempre meno presente e in cui ancora per lungo tempo  e a causa dell&#8217;invecchiamento della popolazione e del basso livello di investimenti nella rete non è così immediata la fruizione dei contenuti digitali. Certo che ad esempio, per un edicolante, subire l&#8217;occhiuto vincolo del non poter scegliere il prodotto editoriale e la quantità dello stesso perchè la legislazione prevede che siano determinati dalla parità di trattamento delle testate (condizione valida prima dell&#8217;esistenza della rete) e dalla libera determinazione dell&#8217;editore, nè spesso a causa di legislazioni regionali estremamente varie poter scegliere altri tipi di merce da vendere (a differenza di tutti gli altri paesi) impedisce la sopravvivenza. Basta fregarsene. E produrre nuovi disoccupati invece di cercare il modo di salvaguardare (a costo zero) una parte di quei posti di lavoro. Lei mi consenta di liberalizzare non solo la vendita finale del prodotto ma anche altri aspetti della filiera distributiva e vedrà che non peseremo, a differenza di altri sovvenzionatissimi imprenditori e professionisti sulle casse dello stato.</p>
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