#StavoltaVoto. Ma niente Notte Elettorale, grazie.

 

Fatelo anche voi.

Sono profondamente convinto che votare sia importante, sempre. E mi pare che se c’è una cosa su cui sia gli eurofili che gli eurofobi possono essere d’accordo è che ormai tante cose importanti (per qualcuno troppe, per altri troppo poche, ma quello è altro discorso) si decidono, o si possono comunque gestire, molto più a Bruxelles che nei singoli stati.

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Per questo StavoltaVoto, la campagna per le Elezioni europee 2019 lanciata dal Parlamento Europeo, mi sembra un’ottima iniziativa. Ma…

Ma la notte no!

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Non ho intenzione di partecipare all’evento “Notte Elettorale”, e farò del mio meglio per non guardare nemmeno un minuto di tutte le varie “maratone televisive” che inizieranno un minuto dopo la chiusura delle urne. Perché? Per gli stessi motivi per cui non ho mai capito il discorso che il voto elettronico servirebbe “per sapere subito chi ha vinto” (*).

Le elezioni sono importanti? Certo! Ma proprio per quello:

  1. non è il caso di ridurle a tv-spazzatura con i sondaggi elettorali settimanali semipermanenti (scusate, questo è un altro discorso, ma mi sta proprio sul gozzo da sempre e non riuscivo a non dirlo, già che c’ero)
  2. Nei giorni di voto, appena chiudono le urne rilassatevi: giocate a briscola, a calcetto, guardate un film, fate quello che vi pare insomma… ma non perdete neanche un minuto di sonno appresso a dichiarazioni, interviste e quant’altro basate su proiezioni.
  3. Il punto precedente, applicatelo alla lettera soprattutto se siete candidati o dirigenti di partito. Date retta a Moretti, ormai vi si nota di più se aspettate a dire qualcosa
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A tutti gli altri: non perdete tempo in trasmissioni che commentano l’aria fritta, messe su solo per riempire il tempo fra uno spot e l’altro. Tanto, “chi ha vinto” non si saprà (almeno) fino a martedì o mercoledì, cioè quando saranno noti tutti e 751 i nuovi europarlamentari. A quel punto sì, avrà senso stare 56 ore davanti a un televisore per sentire gente che commenta la realtà, cioè i risultati ufficiali. Ma prima, anche no. Anche perché…

Da un certo punto di vista, votare, ma poi non guardare alcuna trasmissione elettorale domenica sera e non commentare in alcun modo le elezioni europee sui social fino a martedì potrebbe essere un messaggio all’intera classe politica concreto quanto il voto stesso: “le chiacchiere fatele solo sui fatti concreti”.

(*) “voto elettronico, così sappiamo subito chi ha vinto”: scusate se rido

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