Pare di no. Non in questo caso almeno.

Stamattina sto lavorando a casa. Venti minuti fa un fattorino Nexive ha mollato questo avviso, ritrovato nella cassetta della posta 15 minuti fa da mia moglie che rientrava:

Nexive, sai usare un citofono? /img/nexive.jpg

Pare evidente che il fattorino ha lasciato l’avviso senza aver toccato il citofono, o se l’ha fatto l’ha fatto una volta sola per mezzo secondo, poichè in quel momento in casa eravamo in tre, e nessuno ha sentito niente (e ovviamente prima di scrivere questo sfogo abbiamo controllato il funzionamento del citofono).

E così, per non spingere un bottone qualche secondo in più, domattina parte un’ora di lavoro per andare a ritirare una busta che era arrivata fino a 20 metri da me. Grazie, Nexive.

Aggiornamento ore 16:35

Poco dopo la pubblicazione di questo post ho ricevuto via Twitter, da NexiveCare, la richiesta di comunicargli il numero di spedizione per verificare la situazione. L’ho subito inviato, e pochi minuti fa è arrivata la seguente risposta:

“confermiamo di aver girato il tuo reclamo al nostro reparto di competenza. Al momento la tua spedizione risulta in giacenza, ti chiediamo gentilmente di procedere con il ritiro presso il punto indicato sull’avviso che hai ricevuto. Se impossibilitato puoi delegare una persona di fiducia munita di copia del documento di identità. Grazie, buona giornata.”

La risposta rapida ovviamente non dispiace. Il fatto che, nella sostanza, sia un semplice copiaincolla di quanto sta scritto nell’avviso di giacenza standard che avevo già saputo leggere da solo, un po’ meno.