Buongiorno a tutti. Essendo finalmente arrivato il GDPR, DEVO informarvi anch’io su come mi sono aggiornato, e su quello che (non) succede alla vostra privacy quando visitate questo sito. Tiè. Beccatevi questo. E leggetevelo TUTTO, perché è corto ma non parla solo di GDPR.

Versione monofrase: tranquilli, qui non vi spia nessuno. Ma se volete sapere perché, e soprattutto come arrivare un giorno a qualcosa di meglio del GDPR, leggetevi anche il resto, tanto basta un minuto.

Dati? Quali dati?

Qui non dovete cliccare nessun assenso perché io non raccolgo nessun dato di nessun tipo. L’UNICO vostro dato che viene raccolto dal mio server è che tipo di browser usate quando caricate una certa pagina, e quando. NULL’ALTRO. Ma soprattutto, quei dati non vengono mai ceduti a nessuno, e non li guardo mai nemmeno io. Al massimo guardo, e potrei un giorno divulgare, solo il numero totale di visite e solo quello, una volta al mese o giù di lì.

Qui di cookie non se ne raccolgono da quando è arrivata la cookie law, la cui applicazione tre anni fa, soprattutto qui in Italia, mi scocciò a tal punto che mollai Adsense e giunsi, per varie tappe, a questa conclusione, che è ancora valida.

Ripeto: questo sito non spaccia nè cookie malandrine nè alcun vostro dato, a nessuno. Quindi andate tranquilli. Ma tenete presente quanto segue, sia per la sopravvivenza del sito stesso, sia per la vostra tranquillità mentale in generale.

Dati raccolti qui da ALTRI siti

Qui non ci sono Google Adsense, Google Analytics o simili. Non ci sono nemmeno sistemi “spioni” di commento degli articoli tipo Facebook o Disqus. Al momento, l’unico modo in cui Google e social network assortiti possono farsi i fatti vostri “tramite” questo sito sono solo questi:

  • i font (cioè i caratteri) del tema grafico di questo sito vengono da Google. Quindi, quando li scaricate dai suoi server per visualizzare i miei articoli, Google se ne accorge e ne prende nota come fa con qualsiasi altra mossa facciate online. Appena possibile, farò a meno di quest’unica dipendenza. Chi ha una soluzione, me la scriva, per favore
  • se cliccate sui bottoncini per condividere pagine sui social network, e solo in quel caso, quei social network lo sapranno. Da questo, però, non se ne esce senza il “pensierino finale” qui sotto

Se gradite…

Scrivere regolarmente cose più o meno sensate e, spero, di pubblica utilità richiede un notevole impegno di tempo. Personalmente, non voglio scrivere solo per abbonati paganti via Medium, Patreon e simili, perché credo che sia sbagliato e controproducente. E voglio evitare pubblicità “spiona” stile Adsense. Ma mutuo e bollette vanno pagati lo stesso, ogni mese. Se credete che quello che trovate qui (anche e soprattutto nel sito in Inglese sia utile, potete aiutarmi a tenerlo in piedi via donazioni Paypal a mfioretti@nexaima.net (se avete in mente altri sistemi, scrivetemi.

Pensierino finale sul GDPR, e dove dovrebbe portarci

In questi giorni gira su Internet la cosiddetta dichiarazione GDPR “del dottore”:

GDPR? OK, ecco la nuova policy di questo sito /img/gdpr-del-dottore.jpg
No, purtroppo non è così semplice

che è divertente, ma riduttiva. Il GDPR, per quanto palloso sia, è un importante passo avanti verso una Internet più rispettosa di privacy e altri diritti fondamentali. Ma per uscire davvero da certi problemi, si deve passare a “social network” completamente diversi da quelli di oggi. Di proposte per farlo ce ne sono diverse. La mia è questa, se vi piace fatela girare.